lunedì 5 luglio 2010

Arresto della manovra sulla riforma delle pensioni che comunque non toccherà le casse di previdenza privatizzate come quella dei commercialisti



La riforma delle pensioni, avviata da più di un anno dal governo, ha dovuto effettuare una nuova brusca frenata a causa di un emendamento alla manovra estiva in base al quale, a partire dal 2016, non sarebbero più bastati i 40 anni di contributi per maturare il diritto alla pensione, al di là dall’età anagrafica.

La protesta dei sindacati ha fatto sì che il ministro Sacconi fosse costretto a definire un errore la presenza di quelle righe all'interno del provvedimento.

Le casse di previdenza privatizzate sono tuttavia escluse dalle norme contenute nella manovra, che riguardano il contenimento della spesa. Esentati tra gli altri l’Inpgi, l’Enasarco, le casse degli avvocati, dei commercialisti e degli ingegneri.

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